Vai al men¨ principale Vai al men¨ secondario Vai ai contenuti Vai a fondo pagina
Liceo Ginnasio Statale V.Monti - Cesena - (FC)
LICEO STATALE
"VINCENZO MONTI"
Piazza G.Sanguinetti, 50 - 47521 - Cesena (FC) - Tel. 0547 21039
PEC: fopc030008@pec.istruzione.it - E-mail: info@liceomonticesena.edu.it
Liceo Ginnasio Statale V.Monti - Cesena - (FC)
LICEO STATALE
"VINCENZO MONTI"
L'altra Europa: la lezione dell'Est. Incontro con Vasilij Grossman.
Sintesi dell'incontro

LICEO GINNASIO VINCENZO MONTI DI CESENA

Uomini liberi nella coscienza tra Est e Ovest
Percorsi di educazione alla cittadinanza

Prof.ssa Giovanna Fedi

L'altra Europa: la lezione dell'Est. Incontro con Vasilij Grossman.  Ecco il tema al centro dell'incontro in programma  il 1 marzo  presso la sala Cacciaguerra della Banca di Cesena.

L'iniziativa è stata promossa nell’ambito del progetto conCittadini dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna in un percorso di educazione alla cittadinanza attivato al Liceo ginnasio "V. Monti". Ha visto come relatore il prof. Giuseppe Ghini, docente di letteratura russa all'Università di Urbino. A questo incontro seguirà quello dell'8 marzo  tutto dedicato alla figura di Aleksandr Sol×enicyn autore del libro "Una giornata di Ivan Denisovič".

Il percorso che si è inteso sviluppare si articola su due approfondimenti che pongono l’attenzione sulla vita di uomini che hanno manifestato attraverso azioni e scritti la loro coscienza personale e civica. La possibilità della costruzione di un'Europa unita e solidale si fonda, prima di tutto, sul riconoscimento di una unità culturale e storica, che riannodi la storia dell'Est Europa all'Occidente. Conoscerla e farne memoria, individuarne i protagonisti, cogliere il contributo morale e storico di scrittori quali Vasilij Grossman e Aleksandr Sol×enicyn  aiuta a comprendere le vicende dell'Europa intera e mette in risalto il contributo che "il dissenso" al totalitarismo sovietico venuto dal popolo russo e dai suoi scrittori, ha dato alla "caduta del muro di Berlino" superando così una visione limitatamente politica ed economica della storia europea.

Il prof. Ghini si è rivolto  a più di settanta studenti delle seconde e terze liceo presenti alla lezione, a conclusione di un percorso di approfondimento storico-filosofico svolto nelle classi circa il Totalitarismo con particolare riferimento alla Rivoluzione Russa e alla storia dell’Unione Sovietica.

Ha messo in rilievo come in “Tutto scorre”, l’opera di Grossman  analizzata, si possano identificare sia i nuclei concettuali del totalitarismo, descritti attraverso le vicende del personaggio Ivan sia la possibilità della “resistenza morale”ad esso degli “ uomini liberi nella coscienza”.

Nel secolo Ventesimo, infatti, la letteratura russa è stata testimone di esperienze antropologiche di valore assoluto, secondo una tradizione che vede da tempo la storia e la cultura russa impegnate in una sorta di sperimentazione in vitro sull’uomo: ciò che altrove i filosofi e gli studiosi delle scienze sociali hanno solo immaginato, in Russia, spesso, è stato fatto.

“Nella lotta contro il male – è il predicatore Ikonnikov che parla in Vita e Destino – non è l’uomo a essere impotente: io ho visto che il potente male è senza forza nella sua guerra contro l’uomo”

Grossman – sostiene il relatore - avendo vissuto in Unione Sovietica e avendo riflettuto sulle radici dell’omologazione totalitaria, vedenella differenza la dimostrazione del carattere antiumano della dittatura e la sua sostanziale inapplicabilità. Infatti in Tutto scorre il protagonista oppone il proprio «diritto individuale di giudizio all’imposizione statale del giudizio» (Ellis 2007), percorre i diversi gradi della libertà fino alla «autotrascendenza» dell’uomo (. Maddalena 2007), rifiutando il “minaccioso grande bene” dell’ideologia.

E’ stata quindi introdotta un’espressione assai particolare, un’espressione tipica di Grossman: “l’umano nell’uomo”. Si tratta di un elemento che nella concezione dello scrittore costituisce insieme il nucleo della personalità umana e della resistenza alle ideocrazie. Così dice esplicitamente a proposito del secolo dei Lager e dei Gulag: «Che cosa possiamo dire di fronte al giudizio del passato e del futuro? Non abbiamo giustificazioni. Diremo che non c’è stato periodo più duro del nostro, ma che noi non abbiamo lasciato morire l’umano nell’uomo» (Grossman Vita e destino,1989).

 

                                                                        


Categoria: ProgettiData di pubblicazione: 08/03/2012
Sottocategoria: Percorsi di educazione alla cittadinanzaData ultima modifica: 09/03/2012 17:43:24
Permalink: L'altra Europa: la lezione dell'Est. Incontro con Vasilij Grossman.Tag: L'altra Europa: la lezione dell'Est. Incontro con Vasilij Grossman.
Inserita da PetriniVisualizzazioni: 1188
Top news: NoPrimo piano: No

 Feed RSSStampa la pagina 
HTML5+CSS3
Copyright © 2007/2021 by www.massimolenzi.com - Credits
Utenti connessi: 737
N. visitatori: 8017397